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Lucca, arriva la proroga di un anno per l'accesso in centro dei furgoni degli ambulanti

05 dicembre 2019 In evidenza, Locations, Lucca

La Regione accoglie le richieste della Confesercenti per evitare pesanti conseguenze economiche alle attività che operano sul suolo pubblico.

Buone notizie per gli ambulanti di Lucca che lavorano all’interno del centro storico, in primis quelli del mercato dell’antiquariato. La Regione Toscana ha infatti concesso una proroga ai termini di applicazione del piano per la qualità dell'aria e dell'ambiente del Comune di Lucca che avrebbe limitato notevolmente l'accesso al centro storico dei mezzi dei mercati ambulanti. Adesso gli ambulanti avranno tempo fino al 31 dicembre 2020 per adeguare i mezzi alle nuove normative ambientali (prima il limite era questo fine anno) utilizzando anche incentivi economici che l'amministrazione potrà mettere in campo.

“Siamo davvero soddisfatti per questa proroga concessa – spiega Valentina Cesaretti, responsabile Lucca di Confesercenti Toscana Nord – frutto delle nostre pressanti richieste a tutela di una categoria, quella degli ambulanti, che vive una crisi ancora lontana dalla sua soluzione e che quindi avrebbe avuto molte difficoltà all’adeguamento dei propri mezzi entro fine anno. Un ringraziamento particolare va alla Regione ed al suo consigliere Stefano Baccelli, che ha preso particolarmente a cuore la questione di questi lavoratori. Un grazie anche al Comune ed in modo particolare all'assessore al commercio del Comune di Lucca Valentina Mercanti, con la quale abbiamo sempre cercato di trovare una soluzione adeguata al problema”.

La Regione, con una lettera della direzione Ambiente a firma della responsabile Renata Laura Castelli, ha quindi concesso il nullaosta alla richiesta di deroga per quanto riguarda il Comune di Lucca in riferimento al piano regionale per la qualità dell’area; un piano con il quale le amministrazioni comunali individuano delle aree a traffico limitato, in genere coincidenti con il centro storico e le principali zone residenziali, nelle quali interdire il traffico ai veicoli maggiormente inquinanti. “Il piano – si legge nella lettera della Regione – ha previsto una serie di deroghe possibili in merito alla limitazione della circolazione”, concedendo quindi la deroga alla sua applicazione al 31 dicembre 2020 in considerazione del fatto che riguarda un numero di veicoli non elevato.

La conclusione di Valentina Cesaretti: “La Regione ha anche invitato il Comune ad individuare soluzioni alternative alla circolazione, come ad esempio incentivi alla sostituzione dei veicoli o forme di van sarin per non aggravare ulteriormente le emissioni. Siamo quindi disponibili con l’amministrazione a trovare insieme le forme migliori per questi incentivi, cercando di conciliare i temi di carattere ambientale con le esigenze professionali degli operatori”.

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