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Lucca, bene la sospensione dei tributi ma a luglio la questione pagamenti tornerà

02 aprile 2020 In evidenza, Locations, Lucca

Ad esempio per Tari e Cosap si dovrà tenere conto dei giorni di inattività. E per la tassa di soggiorno la richiesta è di sospensione per il 2020.

"Ringraziamo l’amministrazione comunale di Lucca per aver ufficializzato gli impegni presi nel tavolo di confronto del 5 marzo scorso, con tutte le associazioni  di categoria, in cui annunciò il provvedimento di sospensione di alcuni tributi al 30 giugno. L’apertura dimostrata dal Comune di Lucca sul posticipo dei pagamenti è una boccata d’ossigeno. Ma bisogna da subito affrontare anche la questione di cosa fare il 30 giugno, visto che l’emergenza almeno per le imprese sembra ancora lunga”.

Francesca Pierotti, responsabile Lucca di Confesercenti Toscana Nord, interviene sulla questione dei tributi comunali relativi alle attività commerciali sia sull’immediato ma soprattutto nel medio periodo. “Diamo atto che l'amministrazione di Lucca è stata una delle prime ad adoperarsi sull'emergenza Coronavirus e che il posticipo dei pagamenti è una boccata d'ossigeno importante in un momento di destabilizzazione per le imprese ed i cittadini in generale – aggiunge Pierotti -. Se, come afferma l'assessore Lemucchi, oggi era importante bloccare l'orologio delle scadenze, da domani c'è da proseguire il confronto avviato per trovare soluzioni di dettaglio che vadano ad operare  riduzioni o azzeramento dei tributi per quelle attività che oggettivamente si troveranno nell'impossibilità di recuperare i fatturati delle settimane di chiusura. Azioni mirate e coordinate che siamo fiduciosi possano essere elaborate con l'ascolto reciproco nei prossimi giorni".

Secondo la responsabile Lucca di Confesercenti Toscana Nord “c’è da analizzare poi nel dettaglio le tariffe di tributi, penso alla Cosap o alla Tari, che ovviamente dovranno tenere conto dei giorni di chiusura imposti dal decreto. Una rimodulazione la consideriamo scontata. Altra questione poi quello della tassa di soggiorno – dice ancora Pierotti -, il cui versamento del 15 aprile da parte delle strutture ricettive è stato congelato. Secondo noi bisogna pensare seriamente alla sospensione di questa tassa almeno per tutto il 2020 e magari utilizzare la poca quota incassata nei prime tre mesi come risarcimento per le strutture”.

Poi la questione canoni di locazione. “Come associazione abbiamo predisposto una lettera da inviare ai proprietari per la richiesta di sospensione dell’affitto dei fondi commerciali. Uno strumento che riteniamo utile anche se, purtroppo, non esiste alcun riferimento a questa questione nel decreto “Cura Italia”. Stessa cosa abbiamo fatto per i fornitori e per la merce ordinata e magari in spedizione”.

La conclusione. “Dobbiamo agire con forza sul locale per ottenere il massimo da parte delle amministrazioni. Siamo tutti convinti che i provvedimenti del governo siano per ora parziali, ma i nostri interlocutori adesso devono essere i Comuni con cui elaborare strategie di sostegno del territorio  e di affiancamento delle richieste al Governo”.

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