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Coronavirus, il grido di dolore delle strutture ricettive di Massa Carrara

01 aprile 2020 In evidenza, Locations, Massa Carrara

Ecco le proposte di Assohotel per salvare le imprese: "Sospendere per tutto il 2020 la tassa di soggiorno e le tariffe comunali".

Il  Coronavirus, sta colpendo duramente anche la Toscana ed in particolar modo la nostra provincia. La tutela della salute, in questa fase di emergenza, deve avere priorità assoluta, ma guai a sottovalutare le conseguenze devastanti che questa crisi sta avendo sull’economia locale, soprattutto nel comparto  del turismo, in particolar modo le strutture ricettive che si sono ritrovate con una cancellazione pressoché totale delle prenotazioni praticamente fino a fine anno. 

Attualmente sul nostro territorio gran parte delle strutture sono al momento chiuse,  benché gli alberghi non siano stati ricompresi nell'ultimo dpcm del governo tra le attività da fermare, e lo sono sia per l'impossibilità fisica dei clienti di raggiungerle poiché gli italiani, se non per necessità o per motivi di massima urgenza  non si possono muovere, ma anche perché gli albergatori temono i contagi per loro, per i loro familiari e i loro dipendenti.

Quali misure per contrastare questa gravissima crisi del settore,  ad oggi,  abbiamo un solo decreto, il cosiddetto “Cura Italia”, ma per le nostre imprese  le misure sono assolutamente insoddisfacenti, quali misure specifiche per il nostro settore nel decreto c'è un solo paragrafo e riguarda i voucher. Cioè la possibilità per l'albergo di non rimborsare i soldi già ricevuti dal cliente, ma bensì di fare un buono da utilizzare in seguito.  

Giustissime le misure del  decreto ed anche quelle regionali che prevedono quali ammortizzatori sociali sia   la Cassa integrazione ordinaria ed in deroga,  il Fis, il fondo integrativo salariale, le sospensione delle scadenze tributarie  e contributive fino alla fine di maggio, bene anche le moratorie dei mutui e la possibilità di accesso agevolato al credito bancario ma non sono assolutamente sufficienti. 

Come Asssohotel Massa Carrara ad esempio non riusciamo a capire come mai in questo decreto è stato previsto un credito di imposta del 60%sui canoni di locazione del mese di marzo per gli immobili con categoria catastale C1, che è quella degli esercizi commerciali, cioè i negozi, ma taLE misura non è stata allargata alla categoria catastale D2, quella degli alberghi. Inoltre questa agevolazione deve essere estesa oltre il mese di marzo, fintanto che non si assisterà a un’effettiva ripresa del comparto turistico Sarebbe inoltre opportuna una sospensione  delle fatture relative alle utenze: senza incassi non ci sono risorse da destinare ai pagamenti delle stesse. 

Assohotel Massa Carrara sottolinea anche l’importanza di un abbattimento, un differimento e la possibile rateizzazione di tariffe comunali, come ad esempio l’IMU,  la TARI e gli altri eventuali tributi determinati in misura fissa e non dipendenti dai ricavi aziendali.   

Altra nostra proposta è quella di sospendere per tutto  il 2020 l’applicazione della tassa di soggiorno al fine di migliorare la competitività delle nostre strutture e di incentivare i clienti a scegliere il nostro territorio. 

Assohotel  ritiene infine fondamentale  che venga messa in atto una intensa attività di  promozione turistica ed economica  nella dimensione internazionale in una prospettiva di medio e lungo periodo  ma soprattutto l’attivazione immediata di un piano  straordinario di promozione finalizzato al mercato regionale ed italiano, considerato che per l’anno in corso la presenza di turisti stranieri sarà quasi nulla.   

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