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Siglato il Patto della Notte di Massa

27 marzo 2014 Turismo, Massa Carrara, In evidenza

Prende il via un progetto virtuoso che tutela i diritti dei cittadini e che salvaguardia le attività economiche. La filosofia del patto è "Niente proibizionismo, la città si deve divertire, ma con garbo."

Confesercenti ha preso atto, con preoccupazione, del clima negativo che si è instaurato intorno al problema della vita sociale serale e notturna della nostra città. Nessuno mette in dubbio che esista un problema di vivibilità notturna in alcune zone del centro, dove i comportamenti maleducati e incivili di alcuni compromettono il benessere di tanti. I tragici fatti di dicembre crediamo che vadano analizzati a parte in quanto riteniamo che abbiano altre radici ed altre cause.

Questo degrado comportamentale produce effetti negativi sull’ambiente, e in questo colpisce non soltanto i residenti ma anche tutti quelli che hanno a cuore la vita sociale e che lavorano in questa città. Il degrado notturno colpisce quindi i locali serali, colpisce i loro clienti, colpisce i loro lavoratori.

Per questo abbiamo chiesto già da anni, e abbiamo recentemente ottenuto grazie alla disponibilità e alla sensibilità dimostrata dal Prefetto, dal Questore e dal Sindaco, che la questione venisse posta all’attenzione delle massime istituzioni chiamate a governare la città e a mantenerne la vivibilità. Senza che si arrivi a parlare di centro militarizzato, apprezziamo invece l’intensificazione dell’azione di controllo del territorio avviata dalle forze dell’ordine al fine di prevenire e contrastare le risse, gli atti contrari alla pubblica decenza, il danneggiamento di cose pubbliche e qualsiasi altro comportamento disdicevole.

È in questa ottica che abbiamo fin dall’inizio condiviso l'idea e partecipato alla elaborazione del Patto della Notte che siamo in attesa di poter vedere finalmente attuato.

Il controllo territoriale, ottenuto grazie alla collaborazione di tutti, è l’unica ricetta efficace per risolvere alla radice il problema.

A maggior ragione riteniamo che continuare nella ricerca di pericolose e impraticabili strade alternative, quali richieste di intervento della magistratura o peggio ancora ordinanze restrittive, che senza affrontare il problema del controllo territoriale si limitino a provare di proibire o a limitare la vita sociale anticipando l’orario di chiusura dei locali serali. Tali provvedimenti producono invece danni al tessuto economico e lavorativo e alla città nel suo complesso, non portano altro che perdite di tempo e creano quel clima sfavorevole che ostacola la ricerca della soluzione.

Continuare a contrapporre presunti conflitti di interesse e di diritti (la quiete contro il lavoro e il divertimento) è pura mistificazione e serve solo a creare comode ribalte per interessi personalistici di visibilità e protagonismo.

La verità è molto più complessa e articolata, ma non sfugge certo di vista a chi, in una qualsiasi notte, abbia la pazienza, unita all’onestà intellettuale, di passare un paio di ore in Piazza Mercurio o in Piazza Aranci di passeggiare in Via Dante o in Via Beatrice.

Ribadiamo il nostro impegno a partecipare a un progetto condiviso di gestione della città, al quale i commercianti sapranno sicuramente dare il loro prezioso e necessario contributo, convinti che fare fronte comune tra residenti, commercianti, utenti, pubblici amministratori e forze dell’ordine, sia l’unica strada percorribile, accettabile e soprattutto efficace.

 

 

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