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La solidarietà della Confesercenti ai commercianti colpiti da episodi di violenza

13 gennaio 2017 In evidenza, Massa Carrara, Lunigiana, Commercio

La questione sicurezza non deve essere sottovalutata ma anzi deve essere innalzato il livello di guardia

“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai due colleghi vittime di eventi criminosi mercoledì scorso, il primo  un tentativo di rapina ai danni di Lino Palagi, gestore dell’impianto di carburanti in Viale da Verrazzano a Marina di Carrara, il secondo,  una rapina vera e propria,  ai danni di Loriana Ridonelli, titolare dell’omonima edicola in località Melara a Carrara,  da parte di una “pseudo rapinatrice seriale”. Purtroppo siamo di fronte agli ennesimi episodi che devono far alzare il livello guardia sul problema della tutela della sicurezza dei commercianti, che sempre più spesso si trovano in prima linea a dover fronteggiare questo tipo di emergenze”. Questo è  il commento di Adriano Rapaioli, responsabile della Confesercenti di Massa Carrara, dopo gli eventi verificatesi mercoledì scorso nel  comune di Carrara.
“Ci preme sottolineare – prosegue Rapaioli  - che ci sono categorie commerciali che sono più esposte di altri a furti o aggressioni, ci riferiamo in particolare ai gestori delle pompe di carburanti,  i quali stanno affrontando una situazione paradossale: non solo guadagnano di meno a causa del calo dei consumi e conseguentemente delle minori vendite, ma sono anche costretti a gestire quantitativi sempre maggiori di denaro relativi ad imposte statali oppure spettanti alle compagnie petrolifere loro concessionarie. Tutto ciò in considerazione del fatto che le cifre che maneggiano per il 60% appartengono allo Stato e per il 36% alle compagnie petrolifere,  soldi quindi che non sono loro, ma che attirano inevitabilmente i malviventi, e che i gestori spesso difendono al costo della loro sicurezza personale. Quanto sopra descritto evidenzia  la necessità di affrontare il problema della sicurezza negli impianti di distributori di carburante. Strettamente correlata è anche la questione relativa ai Pos e alle commissioni bancarie per le transazioni con carte di credito che disincentiva il consumatore ad usare la moneta elettronica e aumenta così i rischi ai quali è sottoposta la categoria dei benzinai che sono diventarti bersagli facili soprattutto in considerazione  delle enormi quantità di denaro che si trovano a gestire.
Come associazione siamo disposti a fare la nostra parte a fianco  delle pubbliche amministrazioni nazionali e territoriali  per cercare di individuare interventi che diano maggiore sicurezza agli imprenditori. Siamo convinti – conclude Rapaioli – che gli episodi di mercoledì scorso siano il frutto di una “pseudo rapinatrice seriale”, ma possiamo confermare che quotidianamente riceviamo richieste di aiuto da parte di commercianti  per una loro percezione di insicurezza anche in zone importanti della città”.

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