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Massa, ancora problemi con il Comune per le consegne a domicilio

24 marzo 2020 In evidenza, Locations, Massa Carrara

Per accedere alla ztl bisogna chiedere il permesso un giorno prima. Quindi chi ordina la mattina dovrebbe aspettare 24 ore per avere la merce.

“Sulla questione delle consegne a domicilio da parte delle attività commerciali, ci siamo mossi subito (si parla del 19 marzo scorso) per replicare al messaggio dell’amministrazione comunale che tramite l’assessore Balloni aveva comunicato via facebook che per queste consegne sarebbe stata necessaria la presentazione al Suap di una Scia. Scia invece non necessaria visto la legge regionale dice l’esatto contrario dando la possibilità di effettuare le consegne senza alcuna documentazione da presentare al Suap. In un momento così delicato per il Paese, con le nostre imprese in ginocchio, non crediamo che vi sia bisogno di burocrazia ma nemmeno di smanie di protagonismo come quelle di chi dopo una settimana dichiara di aver risolto la questione”.

E’ Paolo Arpagaus, presidente Massa di Confesercenti Toscana Nord, a tornare sulla questione delle consegne a domicilio da parte delle attività di somministrazione ed alimentari. “Per fortuna gli imprenditori hanno memoria, ancor più adesso che stanno subendo sulla loro pelle ogni provvedimento sia nazionale che locale – insiste il presidente -. La rettifica e le nuove disposizioni già da una settimana rese ufficiali dall’amministrazione ci fanno piacere perché entrano nell’ottica della collaborazione e della semplificazione, senza ulteriore aggravio burocratico ai danni degli imprenditori. Ci chiediamo, quindi, quale sia stato il contributo di “altri” ad una settimana di distanza dalla risoluzione del problema”.

Altra questione venuta fuori ieri  riguarda l’accesso alla ztl per chi fa consegne a domicilio. Spiega il responsabile Massa Carrara di Confesercenti Toscana Nord Adriano Rapaioli: “Il Comune ha annunciato, ancora una volta su facebook, che per la consegna a domicilio all’interno della ztl, il commerciante deve fare la comunicazione alla polizia municipale un giorno prima. Quindi se la mattina una persona chiama per avere pane o frutta, secondo il Comune, il commerciante dovrebbe consegnare il giorno dopo. Siamo all’assurdo. Chiediamo quindi che la comunicazione venga fatta al momento dell’accesso nella ztl”.

Confesercenti Toscana Nord fa comunque chiarezza sulle modalità del servizio a domicilio. “Abbiamo realizzato un documento per quanto riguarda l’adeguamento del piano di autocontrollo per effettuare le consegne da compilare e portare in auto durante il servizio insieme ovviamente all’autocertificazione che comprova l’uscita per lavoro – conclude Rapaioli -; serve per coloro che non hanno mai svolto questo servizio e non si affidano alle tradizionali piattaforme per le consegne. Il trasporto deve avvenire nel pieno rispetto delle regole igienico-sanitarie e la consegna mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro. Nel caso sia effettuato da un dipendente e non direttamente dal titolare si rende obbligatorio l’aggiornamento del Dvr (il documento valutazione rischio). Presso le nostre sedi tutte le informazioni”.

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