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Rateizzazione COSAP – Mercati settimanali del Comune di Massa. Proposte di modifica ANVA Confesercenti

03 ottobre 2014 In evidenza, Massa Carrara, Commercio

Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di operatori su area pubblica nostri associati – commenta il presidente Anva Confesercenti Pierpaolo Pucci – a seguito della verifica predisposta dall’Amministrazione Comunale di Massa sulla regolarità degli adempimenti dovuti dai concessionari di suolo pubblico per il posteggio dei banchi nel mercato settimanale di Massa.

Abbiamo ricevuto numerose  segnalazioni da parte di operatori su area pubblica nostri associati – commenta il presidente Anva Confesercenti Pierpaolo Pucci –  a seguito della verifica predisposta dall’Amministrazione Comunale di Massa sulla regolarità degli adempimenti dovuti dai concessionari di suolo pubblico per il posteggio dei banchi nel mercato settimanale di Massa. Verifica che ha diffuso il panico tra gli stessi operatori che,  loro malgrado,  si sono trovati in una situazione di non regolarità riguardo  al pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico.
Ci riferiamo in particolare alle ingiunzioni che, da parte del Settore 5) Edilizia, Suap e Sviluppo Economico dell’Amministrazione Comunale di Massa,  sono state indirizzate agli operatori su area pubblica che, ai sensi dell'art. 9 del Regolamento Comunale delle Entrate Patrimoniali, avevano richiesto ed ottenuto la rateizzazione del debito pregresso ma che, per  sopraggiunte gravi difficoltà economiche connesse alla grave crisi economica che il nostro paese sta attraversando, sono stati impossibilitati ad effettuare il tempestivo pagamento anche di una sola delle rate in precedenza concesse da codesta amministrazione.
La conseguenza del mancato pagamento del saldo dell'importo dovuto,  entro i cinque giorni concessi dall'Amministrazione Comunale,  comporterebbe "l'automatica decadenza della concessione con la conseguente perdita dell'esercizio dell'attività sull'area interessata."
Il Regolamento Comunale delle Entrate  Patrimoniali,  sopra citato,  all'art. 9, comma 3,  testualmente recita "In caso di mancato pagamento anche di una sola rata il beneficio si intenderà immediatamente revocato "ipso facto" provvedendosi senza ulteriore avviso all'iscrizione, non ulteriormente revocabile, alla prima scadenza utile dei ruoli del capitale residuo quale risulta alla data di effettuazione dell'ultimo pagamento, gravato degli interessi moratori calcolati dal primo giorno successivo  quello di scadenza dell'ultima rata pagata al giorno di pagamento del ruolo o, in alternativa, con le procedure di riscossione coattiva applicando gli interessi moratori dal primo giorno successivo alla scadenza dell'ultima rata pagata fino al giorno di emissione della diffida di pagamento di cui al successivo articolo 12, terzo comma."
Una norma con tale tenore letterale – prosegue Pucci -  poteva essere adeguata al periodo in cui è  stata emanata, agli inizi del 2009, periodo in cui la crisi economica aveva da poco iniziato a manifestare i suoi effetti, ma ora, a distanza di più di cinque anni dall'imperversare della crisi economica, la scrivente associazione ritiene che, tale norma necessiti dell'introduzione di meccanismi di flessibilità e di una sensibile rivisitazione.
L’ANVA Confesercenti intende sottolineare che è, da sempre,  sostenitrice del rispetto delle normative e delle basilari regole di una leale concorrenza, al tempo  stesso ritiene che sia assolutamente necessario distinguere tra coloro che, da sempre o  da parecchi anni,  sono rimasti al di fuori delle regole non rispettando le loro scadenze tributarie e coloro che, invece, a causa dell'aggravarsi della crisi economica,  negli ultimi periodi, si sono ritrovati a non farcela ad assolvere i loro impegni tributari e previdenziali.
L’ANVA Confesercenti,  al tempo stesso,  è consapevole che le Amministrazioni Comunali hanno il diritto-dovere di pretendere dai propri cittadini-contribuenti il pagamento degli oneri finanziari per i servizi resi e che,  il mancato rispetto delle regole significherebbe  "premiare i furbi" e, al tempo stesso,  penalizzare coloro che,  con enormi sacrifici, fanno fronte ai loro impegni. Un tale risultato va ricercato con l'applicazione di una giusta dose di flessibilità che i tempi attuali rendono necessaria.
Sulla base delle considerazioni sopra esposte l’ANVA Confesercenti ha richiesto all’Amministrazione Comunale che venga valutata l'introduzione di  una modifica  al più volte sopra citato Regolamento   Comunale prevedendo che il beneficio della rateizzazione venga revocato non al verificarsi del mancato pagamento di una sola delle rate  del piano di rateizzazione ma,  che tale eventualità si realizzi al mancato pagamento di tre rate, anche non consecutive, del piano di rateizzazione predisposto dall'Amministrazione.
In subordine l’ANVA ha richiesto che vengano riammessi al beneficio della rateizzazione coloro che, per i motivi sopra esposti, non sono riusciti a rispettare il piano di pagamento concesso, e che entro la data indicata dall’Amministrazione Comunale, regolarizzino la loro situazione contabile e rispettino, in seguito,  il versamento delle rate non ancora scadute.
L’ANVA  - conclude Pucci – è fiduciosa di un positivo accoglimento delle proprie proposte ed è consapevole che l’Amministrazione Comunale valuterà attentamente il fatto che,  in assenza di opportuni provvedimenti,  un rilevante numero di operatori su area pubblica si verrebbero a trovare nell'impossibilità di proseguire lo svolgimento della loro attività lavorativa, con conseguenze  negative a catena anche per quanto riguarda  altre concessioni di cui, gli stessi,  sono titolari in altri territori comunali. Il risultato sarebbe sicuramente la  perdita di posti di lavoro per uno svariato numero di famiglie,   in un momento, come quello attuale, di estrema difficoltà economica.

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