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Coronavirus, preparare la fase 2 con un grande progetto "Cura Pisa"

11 aprile 2020 In evidenza, Locations, Pisa

Il presidente Luigi Micheletti: "Un tavolo con istituzioni e associazioni per farci trovare pronti alla ripartenza. E sui tributi locali occorre un taglio delle tariffe".

“Una Pasqua deserta per una città come Pisa è un evento che nessuno poteva immaginarsi. Pasqua che poteva essere l’avvio, in grande stile, della stagione turistica. Proprio in questo momento che per noi imprenditori lo sconforto è massimo, bisogna pensare con ottimismo al futuro. Alla ripartenza. E farci trovare pronti”.

E’ il presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord Luigi Micheletti a prendere spunto da questa Pasqua di quarantena per lanciare un messaggio forte alle istituzioni per la tanto auspicata “fase 2”. “La fase 2 per ora è ancora sulla carta – dice ancora il presidente – e tutti si augurano che possa essere prima possibile, magari già in questo mese di aprile prima del termine del 3 maggio previsto nel nuovo decreto. Dobbiamo però farci trovare pronti e non attendere il decreto che, magari, consentirà alcune riaperture. Chiediamo quindi con l’amministrazione comunale l’apertura immediata di un tavolo di lavoro, al quale dovrebbe partecipare anche il prefetto come rappresentante del governo, per gestire la ripartenza. Ci sono tante questioni aperte, a cominciare dai tributi. Abbiamo apprezzato la decisione del sindaco si fare slittare le scadenze, scadenze che però poi arriveranno. A livello nazionale i nostri vertici – sottolinea Micheletti – stanno spingendo affinchè il governo dia supporto economico ai Comuni per intervenire sui propri bilanci che non potranno certamente tenere conto delle entrate previste. A Palazzo Gambacorti infatti chiediamo che Cosap e Tari, per fare un esempio, siano riviste al ribasso per i commercianti che in questi mesi non hanno occupato il suolo pubblico e prodotto rifiuti”.

Per il presidente area pisana Luigi Micheletti occorre quindi un grande progetto “Cura Pisa”. “Per sostenere le attività economiche che in queste settimane non hanno lavorato ma che hanno dovuto lo stesso pagare le utenze. Per rilanciare il turismo con una promozione importante di una città che ha già una immagine unica. Magari pensando a sospendere la tassa di soggiorno per renderci ancor più competitivi. Noi – conclude il presidente – siamo pronti a svolgere un ruolo attivo in un progetto che coinvolga tutti i soggetti economici con il Comune a fare da cabina di regia”.

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