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Fondo perduto per le imprese dei comuni montani

11 ottobre 2022 In evidenza, Locations, Lucca, Pisa, Versilia, Massa Carrara, Valdera, Valdicecina, Monti Pisani, Toscana Nord

10.000 euro per le attività esistenti per interventi di riorganizzazione; 20.000 per quelle di nuova costituzione (da non oltre il 01/01/2022) o da costituire.

Con bando “Custodi della Montagna”, la Regione Toscana intende tutelare i territori montani promuovendo interventi finalizzati a contrastare lo spopolamento di tali aree, rivitalizzandone e riqualificandone il tessuto sociale ed economico prevedendo specifiche misure in favore della nascita di nuove attività produttiva, o a sostegno della riorganizzare attività già esistenti nei territori dei comuni montani.

CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA DI CONTRIBUTO. Innanzitutto attività con con sede operativa/unità locale localizzata in uno dei comuni montani previsti dall’allegato B alla legge 68/2011 (scarica qui), in località con altitudine non inferiore ai 500 metri s.l.m. e appartenenti a tutti i settori produttivi. Poi micro, piccole e medie imprese così compresi i liberi professionisti, persone fisiche che si impegnano a costituire un’attività economica entro 6 mesi dalla data del provvedimento di ammissione. In caso di imprese esercitanti attività agricole il requisito dell’altitudine deve riguardare almeno il 50% dei terreni su cui è svolta l’attività.  La chiusura del bando è fissata per l’11 novembre 2022. 

AMMISSIBILITA’. Ai fini dell’ammissibilità sarà verificato il criterio di affidabilità economica-finanziaria come segue: PN/(CP-C) ≥ 0,2 (indice di solidità patrimoniale dove PN=patrimonio netto della singola impresa quale risultante dall’ultimo bilancio depositato alla data di presentazione della domanda; CP=somma dei costi complessivi di progetto relativi all’impresa indicato in domanda; C=importo del contributo richiesto dall’impresa,già costituita). Per le imprese di nuova costituzione il requisito sarà verificato a seguito dell’avvenuta costituzione, mentre in fase di istanza sarà richiesta la presentazione di un bilancio di previsione.

CRITERI. 1. localizzazione nei comuni con disagio ai sensi dell’art. 80 LR 68/2011 e/o nei siti della “Rete Natura 2000” ai sensi degli articoli 58 e 86 della l.r. 30/2015 (Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale); 2. localizzazione in centri abitati con numero minore di attività produttive (fonte: ISTAT); 3. microimprese esercenti attività commerciali al dettaglio (rientranti sotto il codice ATECO prevalente: 47 Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati); 4. imprese individuali con titolare con età inferiore a 40 anni o società di persone o di capitale con rappresentanti legali e compagine sociale composta per almeno il 51% da persone con età inferiore a 40 anni alla data della richiesta di contributo.

CONTRIBUTO PREVISTO. Il contributo a fondo perduto di importo così determinato: euro 10.000,00 per le attività economiche esistenti per interventi di riorganizzazione; euro 20.000,00 per le attività economiche di nuova costituzione (costituite da non oltre il 01/01/2022) o da costituire. 

I contributi di cui sopra sono elevabili fino ad un massimo di euro 15.000,00 nel caso di riorganizzazione di imprese e di euro 25.000,00 nel caso di attività economiche da costituire o costituite dal 01/01/2022 al verificarsi di uno o più dei seguenti criteri:

- incremento del livello occupazionale, espresso in termini di ULA per l’esercizio in corso, rispetto al dato registrato nell’esercizio precedente;

- crescita del volume di attività, inteso come volume degli investimenti dei due esercizi precedenti alla data di presentazione della domanda;

- presenza di elementi di innovazione tecnologica, cosi come definiti negli allegati 6A e 6B del bando del Ministero dello Sviluppo Economico “BENI STRUMENTALI” (NUOVA SABATINI)

- presenza di elementi di sostenibilità ambientale quali: adesione a sistemi di gestione ambientale e relativa certificazione, produzione di prodotti con marchio ambientale, etichette ambientali e/o altri elementi relativi a utilizzo di fonti di energia rinnovabili; adesione a protocolli per la riduzione dell’impatto ambientale; applicazione di forme di economia circolare; utilizzo mezzi elettrici.

In caso di imprese agricole: adesione a disciplinari di agricoltura biologica; aderenti al progetto “Filiera corta” e altri disciplinari regionali.

TIPOLOGIE DI COSTI CHE RIENTRANO NEL CONTRIBUTO. Il contributo è concesso per sostenere le seguenti tipologie di costi: spese per il personale; acquisto di scorte e materie prime; spese per affitto di locali, noleggio macchinari e attrezzature, compresi i canoni di leasing; spese di manutenzione; spese di consulenza/acquisto di servizi funzionali all’esercizio dell’attività; acquisto di macchinari e attrezzature. Sono ammesse le spese per i costi sopraelencati sostenuti a partire dal 1 gennaio 2022.

Per informazioni rivolgersi alla consulente Credito Ilaria Nieri 0584 329513 oppure i.nieri@confesercentitoscananord.it

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