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Lungomare, non ci sono le condizioni per una chiusura tutti i giorni alle 12

14 luglio 2020 In evidenza, Locations, Pisa

"Sottoscriviamo le parole dell'assessore Dringoli che ha fotografato in maniera impeccabile la situazione nelle ore più calde della giornata".

“Il lungomare di Marina è pedonale tutti i giorni dalle 17 ed il sabato e la domenica alle 12. Una modifica sostanziale rispetto agli altri anni e che tiene conto delle esigenze dei pubblici esercizi ma anche di quelle, parimenti legittime, delle altre attività commerciali e dei residenti. Ha prevalso quindi il buonsenso e la constatazione evidente, anche da parte dell’amministrazione comunale, che dalle 12 alle 17 il lungomare in attesa di un progetto di riqualificazione non è frequentato”.

E’ Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, a tornare sulla questione della pedonalizzazione del lungomare e sulla decisione dei Comune di non procedere alla chiusura tutti i giorni alle 12. “Le parole dell’assessore Dringoli sono la sintesi perfetta della situazione. Dalle 12 alle 17 di sabato il lungomare è deserto – dice ancora Romoli – come constatato dai sopralluoghi dell’amministrazione comunale; immaginatevi nei giorni lavorativi. A questo punto che senso aveva partire il 17 luglio con questa chiusura? Dringoli a nome della giunta ammette come nelle ore calde è meglio un lungomare aperto al traffico sia per favorire i residenti che quelle attività alle quale, magari, i clienti possono rivolgersi parcheggiando l’auto davanti”.

Per il responsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord “la nostra associazione ha sempre avuto un atteggiamento coerente e sicuramente lontana anni luce da manie di protagonismo. Abbiamo solo raccolto le esigenze dei marinesi che hanno tenuto conto di un tessuto commerciale variegato in cui i pubblici esercizi sono solo una componente”.

Poi l’affondo finale. “Per avere un lungomare pedonale, occorrono interventi di riqualificazione ed una viabilità alternativa ad oggi inesistente. Esiste ad esempio il nostro progetto delle pedane sulle spiagge di ghiaia rivolto proprio ai pubblici esercizi che qualcuno ha osteggiato per partito preso. Poteva essere l’occasione giusta per proporlo. Crediamo che Palazzo Gambacorti – conclude Simone Romoli – abbia svolto il ruolo che si chiede ad una amministrazione e cioè quello di valutare gli interessi generali della collettività e prendere le giuste decisioni anche modificando una idea di partenza. I giudizi sulle frange rumorose (ma siamo sicuri che siano così minuscole?) le lasciamo ad altri insieme alle loro inaugurazioni spot”.

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