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Mercato di Navacchio, ora basta con offese e bugie

08 ottobre 2019 In evidenza, Locations, Monti Pisani

Per Anva piazza La Pira non è la migliore soluzione ma pronti a seguire il percorso tracciato dalla riunione con i capigruppo del consiglio comunale cascinese.

“Se qualcuno pensa che il dibattito sulla riqualificazione del mercato di Navacchio debba essere affrontato con offese e bugie sicuramente non fa l’interesse degli operatori che da anni attendono una soluzione per rilanciare le proprie attività”.

Arriva immediata la replica del presidente Anva Roberto Luppichini agli attacchi che Fiva ha mosso alla sua associazione sulla proposta di risistemazione del mercato di Navacchio che prevede la collocazione di tutti i banchi all’interno della piazza La Pira liberando così via Brodolini. “Non voglio scendere sul personale, come fa invece ormai quotidianamente Fiva, ma solo spiegare che le associazioni sono composte da imprenditori – spiega Luppichini -. E sono gli stessi imprenditori a rappresentare le proprie istanze ai tavoli di confronto. A maggior ragione nel caso dell’Anva che ha numeri e soprattutto persone capaci che possono meglio dei funzionari tuttofare capire le esigenze della categoria. Entrando poi nel merito della riqualificazione del mercato di Navacchio è bene subito sgombrare il campo dalle ambiguità: secondo noi piazza La Pira non è commercialmente valida e per questo abbiamo sempre chiesto lo spostamento in via 2 Giugno. Vista però la posizione dell’amministrazione comunale – insiste il presidente Anva - ci troviamo a discutere della sede di piazza La Pira e di come renderla comunque migliore secondo noi concentrando tutti i banchi in questa area. Attendiamo adesso il progetto che ci verrà sottoposto dopo l’incontro avuto con i capigruppo che hanno raccolto le istanze delle associazioni. Progetto a quel punto da sottoporre agli operatori con un referendum. Il referendum, per chi non ha capito o fa finta di non capire, è una richiesta che viene dal consiglio comunale. Per quanto ci riguarda invece un sondaggio tra gli operatori è già stato fatto con il risultato di bocciare seccamente la prima ipotesi di ricollocazione dei banchi nei posteggi rimasti vuoti”.

La conclusione di Roberto Luppichini: “La riassegnazione dei banchi attraverso un sorteggio non è una idea dell’Anva ma è l’applicazione della legge visto che viene spostato un numero di attività superiore al limite previsto. Attendiamo quindi i passi dell’amministrazione certi di non aver niente per cui nasconderci in questa vicenda in cui, evidentemente, si capisce bene la differenza di stile e di sostanza tra le due associazioni”.

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