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Sagre, nuovo giro di vite della Regione per frenare i "furbetti"

31 luglio 2020 In evidenza, Locations, Toscana Nord

I Comuni adesso vigilino sulla tipicità del prodotto e sulla durata, evitando interpretazioni bizzarre del norma.

Il Consiglio Regionale ha approvato alcune modifiche alla normativa sulle sagre, che rendono molto stringenti le regole per lo svolgimento delle sagre e garantiscono  maggiore trasparenza e chiarezza. Adesso le nuove regole vanno fatte applicare ai Comuni, evitando interpretazioni e bizzarre. Innanzitutto per definirsi sagra occorre una tipologia di prodotto alimentare tipico locale e che la somministrazione non costituisca la ragione esclusiva dell’evento.

Inoltre è opportuno segnalare che in data 29 Luglio 2020 è stata pubblicata sul bollettino regionale una ulteriore modifica alla L.R. 62/18 che sancisce che comunque la durata della somministrazione temporanea o delle sagre non può superare i due fine settimana consecutivi (L.R. 68/20 art. 10 comma 1) per una durata massima di 10 giorni.

Una battaglia che Confesercenti Toscana ha combattuto strenuamente per mettere un argine a tante manifestazioni che, mascherandosi da sagra, svolgevano di fatto normale somministrazione con una concorrenza sleale nei confronti delle attività a posto fisso.

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