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Amianto, credito d'imposta per i lavori di bonifica

11 novembre 2016 In evidenza, Lucca, Pisa, Versilia, Massa Carrara, Lunigiana, Valdera, Valdicecina, Toscana Nord

Rivolgiti alla Confesercenti per la presentazione delle domande al Ministero dell'Ambiente.

Un finanziamento di 17 milioni di euro per le imprese che effettuano interventi di bonifica dall’amianto. È quanto stabilisce il collegato ambientale alla Legge di Stabilità 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, per le imprese che effettuano nell'anno 2016 interventi di bonifica dall'amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello stato. Sono ammessi gli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel dettaglio si prevede un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per interventi di bonifica dall’amianto (come previsto nell’articolo 56 del Collegato Ambientale) su beni e strutture produttive effettuati e conclusi entro il 31 dicembre 2016, ovvero quelli di cui l’impresa può comprovare i pagamenti effettuati e l’avvenuto smaltimento in discarica dell’amianto. E' stabilito che l’agevolazione non spetta per investimenti di importo unitario inferiore a 20.000 euro.

Per ogni impresa, comunque, non potranno essere ammessi costi superiori a 400.000,00 euro totali. Il credito di imposta è ripartito, nonché utilizzato in tre quote annuali di pari importo, indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi nei quali il credito è utilizzato. Il credito di imposta non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell’IRAP; è utilizzabile esclusivamente in compensazione e non è soggetto al limite di 250.000 euro previsto dalla legge finanziaria per il 2008.

Le agevolazioni sono concesse nei limiti e nelle condizioni del regolamento europeo de minimis. Sono invece escluse le imprese di produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, e quelle che operano nei servizi di interesse economico generale, le cui agevolazioni sono disciplinate da altri regolamenti comunitari.

Le imprese potranno presentare le domande a partire dal 16 novembre 2016, tramite il portale web accessibile dalla home page del Ministero dell’Ambiente. Entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero comunicherà alle imprese il riconoscimento o il diniego dell’agevolazione.

Per maggiori informazioni sono a disposizione gli uffici Confesercenti Toscana Nord (Referente Dott. Francesco Biagioni, tel. 050888085; Cell. 3387170630; e-mail: f.biagioni@confesercentitoscananord.it).  

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