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Più tempo per l'invio telematico dei corrispettivi, ma non per tutti

11 febbraio 2020 In evidenza, Locations, Toscana Nord

Fino al 30 aprile ma solamente per coloro per i quali l’obbligo è entrato in vigore già nel secondo semestre 2019.

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 6/E/2020 (clicca qui per consultarla),  ha fornito chiarimenti sulla trasmissione telematica dei corrispettivi, per coloro per i quali l’obbligo è entrato in vigore già nel secondo semestre 2019, permettendo a quest’ultimi di provvedere all’eventuale mancato invio dei dati entro e non oltre il 30 aprile 2020.

Fermo restando che i contribuenti, qualora privi di registratore telematico nel primo semestre di vigenza dell’obbligo, fino al momento di disponibilità dello stesso registratore possono:

- certificare i corrispettivi attraverso scontrini e ricevute fiscali cartacee;

- inviare telematicamente i relativi dati entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;

- liquidare correttamente nei termini l’Iva.

Non c’è comunque l’obbligo se le operazioni sono documentate con fattura elettronica o se le attività rientrano in una delle fattispecie di esonero.

Le sanzioni amministrative previste in caso di mancata trasmissione telematica dei corrispettivi saranno applicate solo in caso di trasmissione dei dati (riferiti al secondo semestre 2019) successiva al 30 aprile 2020, termine previsto per la presentazione della dichiarazione Iva 2019.

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