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Musica, regolamenti e locali: alcune riflessioni

24 aprile 2014 In evidenza, Versilia, Turismo

«La città di Viareggio e il sistema delle imprese dell’intrattenimento – commenta la Giunta Confesercenti Versilia – chiede da tempo un diverso sistema di regole che consenta di rispondere in modo più adeguato alla domanda del mercato.


«La città di Viareggio e il sistema delle imprese dell’intrattenimento – commenta la Giunta Confesercenti Versilia – chiede da tempo un diverso sistema di regole che consenta di rispondere in modo più adeguato alla domanda del mercato. Questo ci sembra un normale e lineare modo di comportarsi delle nostre rappresentanze sindacali. In questa fase abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale, alla Regione, al Governo e al Parco cose diverse relative alle competenze di ciascuno. Non siamo noi a far confusione tra regolamenti e competenze. Ma è evidente che è proprio il vigente sistema di norme ad essere contraddittorio. Per fare un esempio: se la delibera di cui si discute oggi non ha valenza relativamente alla normativa del Parco – e di questo siamo anche noi convinti – perché per anni l’Amministrazione Comunale ha tenuto in piedi una delibera 30 sanzionando sulla base di quella, attività operanti nel Parco? Chi è in contraddizione? Chi chiede una coerenza delle normative o chi applica quella più comoda?»

«Negli incontri di concertazione – prosegue Confesercenti – abbiamo valutato positivamente gli aspetti di questo nuovo regolamento che andavano nella direzione di togliere dalla delibera 30 tutto quello che in chiave autorizzativa è stato superato dalla normativa o è regolato da altre parti in modo differente. Per cui se le legge nazionale ha cambiato i termini per le autorizzazioni per attività musicali semplici e piccolo intrattenimento, anche i regolamenti comunali devono farsene carico. Se la legge ha abrogato i limiti agli orari del commercio e dei pubblici esercizi, perché mantenerli in un regolamento? Se esiste un piano di zonizzazione acustica, un regolamento delle attività rumorose, che delineano i confini sul tema rumori, le regole e le sanzioni, che senso ha avere un altro regolamento che dice cose diverse? Certamente le nostre associazioni chiederanno la revisione anche di questi due strumenti, ma si tratta di tutta altra partita, che andrà fatta con misurazioni e motivazioni e con riferimenti legislativi diversi. Ma è del tutto evidente che chiederemo la riclassificazione in classe 4 della Passeggiata, mentre non potremo mai chiede la riclassificazione acustica di alcune arre del Parco».

«Noi tuteliamo le imprese, lo sviluppo di un comparto che fa bene anche al turismo, e che anche le nostre categorie del turismo sostengono. Ciò che non ci piace dello strano confronto in campo non è naturalmente la differenza di posizioni, ma la costante evocazione, non solo da politici e commentatori – ma anche da organi della pubblica amministrazione – di interventi della magistratura, di chiusure di locali, di provvedimenti punitivi che verranno. Lo riteniamo un modo di operare intimidatorio e pesante. Che non abbiamo mai riscontrato in passato».

«Altra cosa – conclude Confesercenti – è la legittima richiesta di opposizioni e consiglieri comunali di discutere nel merito un provvedimento che in quanto semplice, merita tempi rapidi, ma anche una discussione serena. Perché se le accelerazioni determinano questo clima irrespirabile credo che sia evidente a tutti che non servano».

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