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Agenzia delle Entrate: il "nuovo" saldo e stralcio dei debiti

21 ottobre 2021 Sportello legale, In evidenza, Toscana Nord

La circolare di settembre indica i requisiti e definisce il cronoprogramma del 2021

Approfondimento a cura dell'avv. Maurizio Naseddu, tributarista dello Sportello Legale

L'Agenzia delle Entrate, con circolare n° 11/E/2021 dello scorso 22 settembre 2021, ha regolamentato lo stralcio dei debiti sino ad €. 5.000, affidati all'Agenzia delle Entrate - Riscossione (ex Equitalia) dal 01 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, introdotto dal noto Decreto Sostegni (art. 4, commi da 4 a 9, D.L. 41/2021).

Tuttavia, è necessario fare chiarezza in quanto il nuovo condono fiscale partorito dal Legislatore non abbraccia tutti i contribuenti, in quanto è ancorato a precisi requisiti.

I debiti oggetto di stralcio

L'Agenzia delle Entrate, con la circolare in commento, ha precisato che saranno oggetto di annullamento automatico tutte le cartelle di pagamento di importo residuo - alla data del 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del Decreto Sostegni) - fino ad €. 5.000, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 01 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, anche se ricompresi nelle precedenti definizione agevolate (quali, rottamazione-ter o il vecchio saldo e stralcio).

Il limite di 5.000 euro è determinato non con riferimento all’importo complessivo della cartella di pagamento, ma in relazione agli importi dei “singoli carichi” contenuti nella stessa.

Infatti può capitare che una singola cartella di pagamento contenga al suo interno più carichi ( o meglio ruoli), il cui importo singolarmente può non superare la soglia massima prevista dal Decreto Sostegni (€. 5.000).

In particolare viene evidenziato che, per individuare i debiti oggetto di annullamento automatico, la data da prendere in considerazione non è quella di notifica della cartella di pagamento, ma quella (antecedente) di affidamento del singolo carico/ruolo all’Agente della Riscossione (ex Equitalia).

Inoltre, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che sono oggetto di stralcio tutti i debiti affidati da qualsiasi Ente pubblico o privato all'Agenzia delle Entrate - Riscossione.

Infine, è utile sottolineare che la soglia di €. 5.000 dei carichi affidati all'Agente della Riscossione dal 01 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, tiene conto - come anticipato - anche di quelli per i quali è in corso il pagamento di un piano di definizione agevolata (rottamazione-ter o il vecchio saldo e stralcio).

A riguardo, è stato attivato un apposito servizio sul sito internet dell’Agenzia delle entrate-Riscossione (https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Per-saperne-di-piu/definizione-agevolata/stralcio-dei-debiti-fino-a-5-mila-euro/) attraverso il quale ogni singolo contribuente può verificare se i debiti ammessi alle definizioni agevolate presentate precedentemente possono essere potenzialmente oggetto di stralcio.

 

Il requisito del reddito

Altro requisito riguarda la soglia di reddito: sono ammessi al nuovo saldo e stralcio tutti i contribuenti (persone fisiche e non) che nell'anno d'imposta 2019 hanno conseguito un reddito imponibile fino ad €. 30.000.

Sulla verifica del limite reddituale, nella circolare si evidenziano, a seconda del tipo di soggetto, i redditi da tenere in considerazione e i relativi modelli da cui estrarli:

- per le persone fisiche si prendono in considerazione le Certificazioni Uniche 2020 e le dichiarazioni 730 e Redditi PF 2020 presenti nella banca dati dell’Agenzia delle Entrate alla data del 14 luglio 2021;

- per i soggetti diversi dalle persone fisiche si fa invece riferimento ai modelli dichiarativi Redditi Società di capitali, Società di persone, Enti non commerciali, nel cui frontespizio è indicato un periodo d’imposta che ricomprende la data del 31 dicembre 2019.

I debiti esclusi

Bisogna fare attenzione ad un aspetto molto importante: nel grande pentolone che prevede l’eliminazione di molte cartelle esattoriali, alcuni debiti rimangono esclusi da questa procedura.

In particolare:

  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • debiti derivanti dal recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall'Unione Europea ovvero da condanne pronunciate dalla Corte dei Conti;
  • debiti relativi a risorse proprie tradizionali; dell'Unione Europea e all'IVA riscossa all'importazione.


Il cronoprogramma dello stralcio

L'Agenzia delle Entrate ha avuto cura inoltre di precisare le tappe temporali che conducono all'annullamento automatico, tra queste devono essere ricordate:

  • 20 agosto 2021: l'Agente della Riscossione ha comunicato l'elenco dei codici fiscali dei soggetti che, sulla base dei requisiti sopra elencati, sono stati ritenuti ammissibili allo stralcio;
  • 30 settembre 2021: l’Agenzia delle Entrate entro questa data segnala i codici fiscali che restano fuori per superamento del requisito reddituale;
  • 31 ottobre 2021: l’Agente della Riscossione deve annullare, in automatico, i debiti ammessi allo stralcio.

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