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Con il Decreto Rilancio misure per imprese, lavoro e fisco

14 maggio 2020 In evidenza, Locations, Toscana Nord

Contributi a fondo perduto, niente Irap a giugno, conferma bonus 600 euro, credito di imposta sugli affitti e cancellazione quota fissa sulle bollette.

Il Decreto Rilancio è stato approvato dal consiglio dei ministri il 13 maggio e contiene misure per 55 miliardi di euro. Vediamo brevemente le novità più rilevanti per quanto riguarda le imprese.

Finanziamenti imprese. Contributi a fondo perduto per le piccole e medie imprese e partite Iva con un fatturato fino a 5 milioni di fatturato; l’indennizzo è proporzionato alla perdita di fatturato di aprile 2020.

IRAP. Niente imposta regionale sulle attività produttive di giugno (saldo 2019 e acconto 2020) per le imprese e i lavoratori autonomi che fatturano fino a 250 milioni.

IMU. Niente acconto di giugno per alberghi e stabilimenti balneari.

Fisco. Slitta a settembre la ripresa dei versamenti Iva, delle ritenute e dei contributi sospesi a marzo, aprile e maggio. Niente sanzioni sulla memorizzazione dei corrispettivi fino al 2021, anno in cui slitta anche la lotteria degli scontrini.

Indennizzo partite Iva e professionisti. Conferma anche per il mese di aprile del bonus 600 euro già utilizzato in marzo (analoga la platea dei beneficiari). A maggio l’indennizzo sale fino a 1.000 euro ma con nuovi paletti legati alla perdita di fatturato per Covid 19. Proroga aprile e maggio dei 600 euro per i professionisti iscritti alle casse private.

Affitti e bollette. Credito d’imposta al 60% sull’affitto per imprese fino a 5 milioni di fatturato. Niente quota fissa in bolletta per tre mesi. Crediti d’imposta per lavori edilizi di sicurezza anti Covid e per le misure di sanificazione dei luoghi di lavoro.

Ammortizzatori sociali. Altre 9 settimane di cassa integrazione, utilizzabili fino al 31 ottobre 2020, con varie modulazioni. Possibilità di pagamento della Cig da parte dell’azienda anche nel caso della cassa in deroga, eliminando i tortuosi passaggi con le Regioni in fase di domanda. Previsto un reddito di emergenza, fra i 400 e gli 800 euro, per famiglie con Isee fino a 15.000 euro.   

Occupazione. Stop ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo prorogati fino al 17 agosto. Riduzione di orario di lavoro con una parte dedicata alla formazione, sovvenzionata dallo Stato, attraverso accordi da inserire nei contratti.

Congedi parentali. Altri 15 giorni di congedo parentale straordinario, in aggiunta ai 15 già previsti dal Cura Italia, per chi ha figli fino a 12 anni a casa da scuola; bonus baby sitter a 1.200 euro. Altre 12 giornate di permessi legge 104 utilizzabili in maggio e giugno. Smart working senza accordi individuali per chi ha figli fino a 14 anni.

Tregua fiscale. Stop alle cartelle esattoriali fino a settembre.

Agevolazioni fiscali. Detrazione al 110% per i lavori di riqualificazione energetica e antisismici; il credito può essere scontato direttamente in fattura o ceduto alle banche.

Voucher turismo. Buoni da 150 a 500 euro in base all’Isee e alla composizione del nucleo famigliare, in parte utilizzabili come sconto per alberghi e strutture ricettive in parte come credito d’imposta.

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