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Coronavirus, dal governo una prima risposta ma le imprese chiedono di più

16 marzo 2020 In evidenza, Locations, Toscana Nord

Attendiamo interventi sugli affitti delle attività commerciali e sul turismo, passando per quelli specifici su pubblici esercizi, ambulanti, edicole e lavoratori autonomi.

“Finalmente, anche se in netta zona Cesarini, arriva una risposta all’economia e alle imprese, molte delle quali, ad oggi, sono già in debito di ossigeno. In una situazione difficile come questa, è sicuramente un risultato positivo, anche se nel testo non mancano contraddizioni e interventi da migliorare”.

Via libera con riserva da parte di Confesercenti Toscana Nord, con il suo presidente Alessio Lucarotti, al decreto “Cura Italia” in materia di sostegno economico ad imprese e cittadini alle prese con l’emergenza Coronavirus nell’economia. Se infatti si apprezza la base su cui poggia il provvedimento e cioè dare immediato ossigeno al Paese, ci sono ancora alcune misure da rivedere – dice ancora Lucarotti -: dagli affitti delle attività commerciali al turismo, passando per gli interventi specifici su pubblici esercizi, ambulanti, edicole e lavoratori autonomi. Su credito e lavoro registriamo decisi miglioramenti rispetto alla bozza circolata ieri,  in particolare l'estensione della cassa integrazione anche alle micro imprese con un solo dipendente, pure se si può fare qualcosa in più. I rinvii delle scadenze fiscali, invece, sono ancora troppo di corto respiro. Ci conforta, però – conclude il presidente Confesercenti Toscana Nord -, l’annuncio di un decreto in arrivo in aprile e di un altro successivo intervento per il necessario rilancio dell’economia. Anche perché l’ammontare della manovra, sebbene imponente, potrebbe comunque rivelarsi insufficiente in caso di un’emergenza più lunga del previsto”.

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