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Coronavirus, ok alla spesa vicino casa anche se il punto vendita è fuori comune

23 marzo 2020 In evidenza, Locations, Toscana Nord

Il governo chiarisce: "Non c’è obbligo nel proprio comune di residenza ma nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro.

Una delle domande più ricorrenti dopo l’entrata in vigore dell’ultimo Dpcm che vieta lo spostamento fuori dal comune di residenza eccetto che per lavoro o per urgenze sanitarie, riguardava l’obbligo o meno di fare la spesa in un comune limitrofo nel caso che il punto vendita fosse vicino all’abitazione.

La risposta arriva direttamente dal governo, attraverso il suo sito internet, che permette questa eventualità. “Non c’è obbligo di fare la spesa nel proprio comune di residenza, ma si deve fare nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro. Infatti, gli spostamenti devono essere limitati allo stretto necessario sia tra comuni limitrofi che all'interno dello stesso comune. In ogni caso, si deve sempre rispettare rigorosamente la distanza tra le persone negli spostamenti, così come all'entrata, all'uscita e all'interno dei punti vendita. Per questa ragione la spesa è fatta di regola nel proprio comune, dal momento che questo dovrebbe garantire la riduzione degli spostamenti al minimo indispensabile. Qualora ciò non sia possibile ad esempio perché il comune non ha punti vendita, o il punto vendita più vicino a casa propria si trovi effettivamente nel comune limitrofo, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati”.

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