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Coronavirus, vendite a distanza e consegne a domicilio per tutte le tipologie di merci

06 aprile 2020 In evidenza, Locations, Toscana Nord

Attenzione solo al Documento valutazione rischio (Dvr) ed al piano di autocontrollo per i generi alimentari. Ovviamente rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie.

La vendita a distanza (ricevendo gli ordini on line o via telefono) e quindi la conseguente consegna a domicilio sono permesse a tutte le attività commerciali; sia quelle del settore alimentare e pubblici esercizi, che gli altri generi il cui negozio deve rimanere chiuso al pubblico in base dal Dpcm dell’11 marzo. Non è necessaria alcuna autorizzazione aggiuntiva se la vendita è accessoria ad una tipologia di vendita al dettaglio.

“L’interpretazione della norma poteva essere soggetta ad interpretazioni – spiega Stefania Micco, consulente Settore Start Up e Sviluppo di Confesercenti Toscana Nord – ma i nostri uffici legali hanno fatto chiarezza per evitare sanzioni agli imprenditori. Si può quindi prendere un ordine a distanza e poi consegnare a domicilio senza alcuna autorizzazione ulteriore se si è titolari di attività al dettaglio. Nel caso invece di rivendita all’ingrosso, la consegna a domicilio deve avvenire a seguito della presentazione di una Scia al Comune (in questo caso contattare il nostro consulente 050 888083)”.

COME PREPARARE LA MERCE. Nell’autodichiarazione per lo spostamento dal domicilio all’attività consigliamo di  specificare che ci si reca in un magazzino per dare esecuzione ai contratti di vendita intercorsi online (attività lecita). Nell’attività si deve rimanere il tempo strettamente necessario per preparare l’ordine e non svolgere altre attività (ad esempio pulizie).

COME DEVE AVVENIRE LA CONSEGNA. Lo spiega Simone Romoli, responsabile del Settore: “L’ordine deve avvenire a distanza con qualsiasi mezzo (dalla mail al telefono per fare due esempi). A quel punto la merce scelta può essere consegnata nel rispetto però di tutte le prescrizioni sul distanziamento sociale e quindi con dispostivi di protezione e mantenendo la distanza minima di un metro dal cliente. Se chi consegna non è titolare dell’attività ed è quindi un dipendente, a questo punto deve essere aggiornato il documento valutazione rischio (Dvr): per aggiornarlo chiamare 050 888086. Aggiornamento non necessario per il titolare. Nell’autodichiarazione – spiega ancora Romoli – per la consegna è meglio allegare una copia della licenza commerciale. Tutto questo insieme alla documentazione fiscale o di trasporto della merce”.

GENERI ALIMENTARI. In questo caso è necessario l’aggiornamento del piano di autocontrollo (chiamare 050 888086) ed un modulo che noi forniamo (scrivere alla mail ais(at)confesercentitoscananord.it) che spiega la natura del trasporto. Dando sempre per scontato il rispetto delle regole igieniche per la conservazione degli alimenti e le regole sanitarie per la consegna. Nessuna modifica del Dvr se chi consegna è titolare dell’attività”.

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