Menu
Sei in: News » 

Decreto Dignità, cosa cambia per le piccole e medie imprese

05 luglio 2018 In evidenza, Locations, Toscana Nord

Sparisce il redditometro, spesometro rinviato al 2019, rivoluzione nei contratti a termine.

La durata massima del contratto a tempo determinato scende da tre a due anni, semplificazione annunciate per le Partite Iva relative a redditometro, spesometro e split payment, formule di contrasto alla delocalizzazione. Questi i punti cardine del Decreto Dignità approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 2 luglio. Vediamo i dettagli.

REDDITOMETRO. Gli elementi indicativi di capacità contributiva attualmente vigente (redditometro) non hanno più effetto per i controlli ancora da effettuare sull’anno di imposta 2016 e successivi.

SPESOMETRO. L’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute nel terzo trimestre 2018 è prorogato al 28 febbraio 2019 (la scadenza precedente era fine settembre).

SPLIT PAYMENT. Abolito per le prestazioni rese alle pubbliche amministrazioni da professionisti con compensi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o di acconto.

CONTRATTI A TERMINE. Resta possibile stipulare un contratto a tempo determinato senza causalone ma fino a un massimo di 12 mesi (un anno). Anche se c’è il causalone, in ogni caso non si possono più superare i 24 mesi, contro gli attuali 36. E comunque, specifica la norma, il rinnovo deve essere giustificato da  esigenze temporanee e oggettive, sostitutive, connesse a incrementi temporanei, stagionali. Sono previsti al massimo quattro rinnovi, non più cinque. E in ogni caso, per il datore di lavoro c’è un aggravio di spesa: ogni rinnovo fa scattare un aumento di 0,5 punti del contributo addizionale attualmente all’1,4%. Importante: le nuove norme si applicano ai nuovi contratti e ai rinnovi di quelli in essere.

SOMMINISTRAZIONE. Viene equiparata al tempo determinato. Quindi, ad esempio, le Agenzie per il lavoro non potranno applicare il contratto a termine a più del 20% dell’organico complessivo.

DELOCALIZZAZIONE. Niente delocalizzazione per aziende che abbiano ottenuto aiuti di Stato: il divieto durerà cinque anni e la trasgressione comporterà la restituzione dei contributi, con una sanzione da 2 a 4 volte il beneficio originario.

Rivolgiti alla sedi Confesercenti per ulteriori informazioni.

  • Bandi Ambulanti

    Bandi ambulanti

Confesercenti Toscana Nord - Via Ponte a Piglieri, 8 - Pisa - Tel. 050 888000 - Fax 050 503119 - info@confesercentitoscananord.it - privacy