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Finanziamenti a tasso zero per l'imprenditoria femminile e giovanile

01 marzo 2017 In evidenza, Lucca, Pisa, Versilia, Massa Carrara, Lunigiana, Valdera, Valdicecina, Toscana Nord

Rivolgiti alla sedi Confesercenti per compilare la domanda da inviare alla Regione Toscana per un importo massimo di 24.500 euro.

“Mai come in questo periodo l’accesso al credito per le piccole e medie imprese è diventato quasi impossibile”.

A lanciare l’allarme è la Confesercenti con il suo direttore Toscana Nord Marco Sbrana che mette l’accento anche sul fatto che con la riforma delle Camere di commercio questi enti non potranno più facilitare il credito. “Adesso tutto il peso è sulle associazioni e sui loro consorzi fidi non potendo più la Camera di commercio coprire l’abbattimento dei tassi o aiutare le imprese – dice Sbrana -. Diventa quindi fondamentale il nostro ruolo nel saper cogliere le opportunità ad esempio dalla Regione e soprattutto negoziare con le banche strumenti convenienti”.

Ed a proposito di Regione Toscana, Confesercenti annuncia l’apertura di un canale di credito a tasso zero proprio con la Regione. “Dal 1° marzo sono disponibili importanti misure per un finanziamento a tasso zero della Regione – spiega il responsabile credito di Confesercenti Toscana Nord Francesco Biagioni – dedicato all’imprenditoria femminile e giovanile. Tra i beneficiari dei provvedimenti figurano micro e piccole imprese giovanili e femminili la cui costituzione sia avvenuta nel corso dei due anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso all’agevolazione, che abbiano sede in Toscana. Il costo del progetto deve essere contenuto tra 8 e 35 mila euro. L’agevolazione viene concessa nella forma di finanziamento agevolato a tasso zero, nella misura del 70% del costo totale ammissibile, ovvero un importo non superiore a 24.500 euro. La durata del finanziamento è di 7 anni”.

Ancora Biagioni: “Sono ammissibili due tipi di spese: per investimenti e capitale. Nel primo caso, ad esempio, per impianti, macchinari, attrezzature e altri beni funzionali all’attività di impresa. Oppure per opere murarie connesse all’investimento, quest’ultime nel limite del 50% delle stesse. O ancora per beni immateriali attivi, diversi da quelli materiali o finanziari che consistono in diritti di brevetti, licenze (esclusa l’autorizzazione a svolgere l’attività), know how o altre forme di proprietà intellettuale. Nella misura del 30%, invece,  per spese di costituzione così come definite dal Codice Civile, spese generali (utenze e affitto), scorte”.

La conclusione di Marco Sbrana: “I nostri uffici sono a disposizione per la compilazione della pratica che può essere inviata solo per via telematica utilizzando la piattaforma web del sito www.toscanamuove.it. La proposta per accedere al finanziamento (fino ad esaurimento) deve comprendere una relazione descrittiva del progetto, il prospetto dei costi per voci di spesa, il piano finanziario (fonti/impieghi) e la cash flow (tabella)”.

Per informazioni rivolgersi alla sede Confesercenti.

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