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Fisco, le regole per ottenere il bonus ristrutturazioni

22 marzo 2019 In evidenza, Locations, Toscana Nord

Confermato fino al 31 dicembre 2019 gran parte delle agevolazioni fiscali previste per chi effettua interventi di ristrutturazione immobiliare e riqualificazione energetica.

La Legge di Bilancio 2019 ha confermato fino al 31 dicembre 2019 gran parte delle agevolazioni fiscali previste per chi effettua interventi di ristrutturazione immobiliare e riqualificazione energetica degli edifici, ma anche per chi acquista arredi per tali unità abitative, chi ne migliora la loro resistenza agli eventi sismici e chi migliora la qualità delle zone verdi. Vediamo in breve quali sono gli adempimenti che consentono di accedere alle detrazioni fiscali, quali sono i documenti da presentare e conservare e quali le scadenze da rispettare.

LIMITI – Fino al 31 dicembre 2019 il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione del 50% di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Il limite annuale riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni. Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’IRPEF dovuta per l’anno in questione e non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta.

ADEMPIMENTI – Per ottenere le detrazioni fiscali relative al bonus ristrutturazioni e all’Ecobonus è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione. Il contribuente che, pur avendone diritto, non ha usufruito dell’agevolazione in uno o più anni (ad esempio, per incapienza o perché esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi), nei successivi periodi d’imposta può comunque beneficiare della detrazione, indicando in dichiarazione il numero della rata corrispondente.

USO PROMISCUO – Quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.

PAGAMENTI – Per fruire della detrazione fiscale è necessario effettuare i pagamenti, da presentare nella dichiarazione dei redditi, mediante bonifici o bollettini postali parlanti, da cui risultino: causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986); codice fiscale del beneficiario della detrazione; codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
Le spese che non è possibile pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere assolte con altre modalità. Sono validi, ai fini della detrazione, anche i bonifici effettuati tramite conti aperti presso gli Istituti di pagamento.

BONUS MOBILI E GIARDINI – Diversamente, per il Bonus Mobili è sufficiente pagare con bonifico bancario o postale, carta di debito e di credito e presentare la ricevuta nella dichiarazione dei redditi, mentre per il Bonus Verde basta utilizzare strumenti che consentano la tracciabilità dei pagamenti e compilare debitamente il modello 730.

CASI PARTICOLARI – Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio, nel bonifico è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento. Se l’ordinante del bonifico è una persona diversa da quella indicata nella disposizione di pagamento quale beneficiario della detrazione, in presenza di tutte le altre condizioni previste dalla norma, la detrazione deve essere fruita da quest’ultimo (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015).

Per ogni ulteriormente informazione rivolgersi alle sedi Confesercenti Toscana Nord.

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