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Il tempo delle parole è finito: riaprire tutte le attività commerciali il 4 maggio

27 aprile 2020 In evidenza, Locations, Toscana Nord

Il presidente regionale Nico Gronchi sull'ultimo decreto del governo: "Inaccettabile la mancata considerazione per l'abbigliamento, ambulanti e per tutto il settore del turismo".

“Vogliamo riaprire il tempo delle parole è finito! Adesso basta con annunci e promesse non mantenute. Dopo quasi due mesi di interruzione delle attività commerciali, una non partenza di tutte quelle attività finanziarie di sostegno per le imprese (dal bonus all’accesso al credito agevolato…) ed i loro dipendenti promesse dal governo ma non ancora attivate, è arrivata ieri sera la decisione di prolungare lo stop, adesso un ulteriore rinvio. Quando nella categoria moltissime attività si stavano già preparando a implementare al dettaglio tutti i protocolli di sicurezza per riprendere gradualmente il lavoro”.

Così Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana, chiede al presidente Conte di riaprire subito dal 4 maggio tutto il commercio al dettaglio, in attesa di un incontro urgente con la Regione per sostenere i percorsi di apertura anticipata rispetto alle insostenibili ipotesi sul tavolo. Ancora il presidente Gronchi: “Sul turismo, poi, riconoscere verbalmente che sia il settore più colpito e non fornire indicazioni chiare o strategie di ripartenza della stagione turistica, è inaccettabile dopo due mesi di blocco totale. Strutture ricettive, agenzie di viaggio, stabilimenti balneari, ristoranti, bar, guide turistiche ed ambientali ed altro sono pronti a fornire i propri servizi in sicurezza. Dobbiamo trovare delle soluzioni per coniugare salute e ripartenza, altrimenti l’emergenza sanitaria diventerà una catastrofe economica paragonabile ad una guerra”.

Da qui le richieste di Confesercenti.

✔️ Apertura immediata per tutte le categorie del commercio (come abbigliamento, accessori, calzature ecc) che possono rispettare le attuali normative di sicurezza, distanza, dispositivi di sicurezza e procedure per la messa a norma dei locali, come già accade per tutte quelle tipologie già oggi autorizzate a operare, quali alimentari, ottici, elettronica, cartolerie abbigliamento per bambini fiorai ed altro ancora.

✔️ Attivare immediatamente protocolli comportamentali e procedurali per quelle tipologie di attività che per loro natura necessitano di adempimenti specifici quali ristorazione, mercati, fiere, parrucchieri ed estetiste, il tutto teso ad un’apertura da realizzarsi da oggi a pochi giorni.

✔️ Sostegno diretto con interventi a fondo perduto da parte dello Stato per sostenere le imprese e il reddito di tutti quei settori che non possono o non potranno ripartire subito.

La conclusione. "Le attività commerciali, artigianali e di servizio di vicinato, così come i mercati ambulanti, rappresentano un punto di riferimento sicuro, proprio perché di prossimità, e possono riaprire in tutta sicurezza, rispettando i protocolli che abbiamo condiviso e sottoscritto. C’è l’assoluta necessità, ha poi concluso Gronchi, che il 4 maggio sia una sorta di d-day della categoria. In gioco c’è la dignità e la vita delle nostre imprese ed il posto di lavoro di milioni di persone”.

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