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In arrivo un fondo di sostegno alle eccellenze gastronomiche e agroalimentari italiane

06 settembre 2022 In evidenza, Locations, Lucca, Pisa, Versilia, Massa Carrara, Valdera, Valdicecina, Monti Pisani, Toscana Nord

Si tratta di un bonus riconosciuto ai ristoranti e agli altri soggetti beneficiari pari al 70% delle spese totali ammesse entro il limite di 30.000 euro per singola impresa.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che disciplina il contributo per ristorazione ed eccellenze gastronomiche.

L’intervento prevede un contributo fino a 30.000 euro riconosciuto alle imprese e volto a sostenere le eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano. Le regole per l’accesso all’incentivo rivolto a ristoranti, pasticcerie e gelaterie per l’acquisto di macchinari e beni strumentali durevoli sono contenute nel decreto attuativo del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 30 agosto 2022.

Il bonus riconosciuto ai ristoranti e agli altri soggetti beneficiari sarà pari al 70% delle spese totali ammissibili, entro il limite di 30.000 euro per singola impresa. 

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, con provvedimento del Direttore della direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell'ippica del Ministero, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e nel sito internet del Ministero (www.politicheagricole.it) e di Invitalia (www.invitalia.it). Al provvedimento saranno allegati gli schemi in base ai quali devono essere presentate le domande di agevolazione.

Soggetti beneficiari: in particolare, i soggetti che possono accedere al contributo sono le imprese operanti nel settore della ristorazione con somministrazione (codice Ateco 56.10.11), le gelaterie e pasticcerie (codice Ateco 56.10.30), o ancora i produttori di pasta fresca (codice Ateco 10.71.20).

I requisiti: oltre a rispettare i requisiti necessari per poter accedere alla maggior parte dei contributi e quindi non essere in liquidazione, fallimento o altre procedure concorsuali, non essere in situazioni di difficoltà, essere iscritte presso Inps o Inail, essere in regola con i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali  (DURC) e con gli adempimenti fiscali e aver restituito eventuali somme concesse dal Ministero ma non spettanti, le imprese interessate al contributo devono anche rispettare altri requisiti.

Le imprese operanti nella ristorazione, infatti, devono anche essere costituite da almeno 10 anni o devono aver acquistato nei dodici mesi precedenti la data di pubblicazione del decreto per almeno il 25% del totale dei prodotti alimentari acquistati solo prodotti Dop, Igp, biologici, ovvero dotati di certificazione Sqnpi (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), ovvero Sqnz (Sistema di qualità nazionale zootecnica).

I requisiti per le imprese operanti nel settore della pasticceria, della gelateria, ovvero della pasta fresca, invece, sono i medesimi, ma la soglia di prodotti dotati di certificazione non è il 25% ma solo il 5%. 

Le spese agevolate. Le spese che danno diritto al contributo sono quelle relative all’acquisto di macchinari professionali e di beni strumentali all’attività dell’impresa, a condizione che siano beni nuovi, organici e funzionali, e che siano acquistati a normali condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’impresa che intendono fruire del beneficio. Non sono ammesse le spese sostenute  prima  della  presentazione della domanda di contributo.

I beni acquistati non possono essere venduti, o trasferiti per almeno tre anni dalla data di concessione del contributo. Inoltre, per fruire del contributo è necessario che i pagamenti avvengano con strumenti tracciati ed esclusivamente da conti correnti intestati all’impresa. 

Il contributo. La misura massima del contributo è pari al 70% del totale delle spese ammissibili e comunque non in misura superiore a 30.000 euro per ciascuna imprese richiedente.

In attesa del decreto attuativo, ciò che è noto è che il criterio di ripartizione sarà a sportello e pertanto le domande verranno evase in ordine di presentazione.

Entro 90 giorni dalla ricezione della richiesta, una volta effettuate le opportune verifiche, il Ministero procede all’erogazione delle agevolazioni spettanti sul conto corrente indicato dall’impresa beneficiaria.

Al momento della concessione, è possibile richiedere un anticipo in misura pari al massimo al 50% del contributo spettante, ma è necessario il rilascio di apposita fidejussione.

Per informazioni contattare l'Ufficio Credito allo 0584 329513.

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