Menu
Sei in: News » 

La Regione mette un freno alle sagre ed ai mercatini degli hobbisti

15 luglio 2020 In evidenza, Locations, Toscana Nord

Approvate alcune modifiche al Codice del Commercio fortemente volute dalle associazioni di categoria.

Con l’approvazione da parte del Consiglio regionale della Proposta di legge 457, sono stati modificati alcuni aspetti del codice del commercio nella direzione più volte auspicata dalle associazioni di categoria. In particolare su argomenti come sagre, mercatini, formazione e sistema sanzionatorio.

Sagre. Imposto un nuovo limite alla durata delle sagre. Oltre a non poter superare i dieci giorni consecutivi da oggi in poi non potranno superare neppure i due fine settimana consecutivi.

Mercatini. Freno ai cosiddetti “mercatini degli hobbisti”, un fenomeno che ormai ha raggiunto una dimensione non più ascrivibile ad eventi straordinari ma che anzi, in molti casi, è assimilabile ad una vera e propria attività di impresa mascherata, senza l’obbligo di rispettare i vincoli che invece rispettano gli operatori del commercio ambulante.

Formazione professionale. Dopo molti anni si torna a parlare non solo di quella obbligatoria, ma anche di quella legata ad aggiornamenti continui delle imprese, azione ancor più importante in questa fase in cui molte aziende necessiteranno di un riposizionamento sul mercato. Tornerà quindi centrale il ruolo della Regione attraverso meccanismi premiali per chi vorrà investire sulla propria formazione.

Sanzioni per saldi e vendite promozionali. Introduzione del principio della progressività delle sanzioni, che saranno direttamente proporzionali alla dimensione aziendale nel caso di infrazioni sui saldi e sulle vendite promozionali. Il sistema sanzionatorio così come concepito finora era iniquo perché di fatto lasciava margini ampi di azione alle aziende più strutturate mentre colpiva in maniera eccessiva le piccole.

Confesercenti Toscana Nord - Via Ponte a Piglieri, 8 - Pisa - Tel. 050 888000 - Fax 050 503119 - info@confesercentitoscananord.it - privacy