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Lucca, ecco le osservazioni al piano della sosta e della mobilità nel centro storico

30 gennaio 2020 In evidenza, Locations, Lucca

La responsabile Francesca Pierotti: "Occorre pianificare e realizzare investimenti infrastrutturali a cominciare dalle aree di sosta".

"In merito al tema della mobilità e dell’accessibilità urbana crediamo che sia necessaria e prioritaria una pianificazione infrastrutturale che dia risposte al sistema città nella sua interezza. Per questo abbiamo presentato all’amministrazione comunale le nostre osservazioni al piano proprio in un’ottica di potenziamento delle infrastrutture”.

E’ Francesca Pierotti, responsabile Lucca di Confesercenti Toscana Nord, a presentare in questo modo le osservazioni che l’associazione ha presentato alla giunta Tambellini in merito al piano della sosta e della mobilità nel centro storico. “Il vivere quotidiano il centro storico è cambiato nel recente passato perché sono parzialmente cambiati i servizi e le funzioni ad esso associato – dice ancora Pierotti -. Porsi  il problema della mobilità e dell’accessibilità urbana del centro significa analizzare complessivamente il sistema città e provare a dare prospettiva ad esso. Noi crediamo che per far questo non possa bastare una gestione ordinaria dell’esistente ma che sia necessario pianificare e realizzare  investimenti infrastrutturali legati alla mobilità”.

Nel documento consegnato al Comune Confesercenti Lucca chiede con forza la realizzazione di alcuni interventi “ormai non più rinviabili – insiste la responsabile - come il recupero ex-scalo merci ed il contemporaneo trasferimento del terminal bus oggi in piazzale Verdi e la realizzazione di aree di sosta in struttura in città e nella immediata periferia. Pensiamo in questo caso al parcheggio nell’ambito della Ex-Manifattura Tabacchi, la sopraelevazione del parcheggio Palatucci, la realizzazione parcheggio piazzale Risorgimento e il r recupero di immobili dismessi nell’immediata periferia da riconvertire e destinare ad aree di sosta (es. ex – Gaddi).  In ultima analisi proponiamo in via eccezionale in mantenimento temporaneo della variantina sul lato ovest di piazzale Boccherini con spazi destinati alla sosta, per il tempo necessario alla realizzazione degli interventi di cui sopra”.

Pierotti affronta anche la questione della sosta dei residenti e degli ambulanti. “Sulla base del medesimo ragionamento riteniamo che l’ampliamento della possibilità di sosta ai residenti  negli stalli blu nella fascia oraria 19– 9  non produca ad oggi soluzioni positive né per residenti né per fruitori occasionali del centro storico, ma che anch’essa vada posticipata e ripensata a seguito di nuovi contenitori fruibili. Per quanto riguarda il commercio ambulante, nel sottolineare come tale categoria stia vivendo un periodo particolarmente difficile ed incerto, siamo a chiedere la possibilità di un piccolo incentivo di sostegno ad essa, che potrebbe aiutare sia gli operatori che l’amministrazione nella gestione ordinata della sosta, attraverso il rilascio di un tagliando unico, associato all’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico, che consenta la sosta gratuita od agevolata nelle aree in un struttura o filo strada, dopo aver effettuato il carico e lo scarico”.

La conclusione della responsabile Lucca di Confesercenti Toscana Nord: “Il tema della sostenibilità ambientale è oggi imprescindibile ma crediamo che questa possa essere centrata grazie a strategie di lungo respiro in cui le infrastrutture e l’innovazione tecnologica anche sul fronte della mobilità e della logistica urbana, possono contribuire a centrare l’obiettivo. Chiediamo pertanto che solo a seguito di alcuni di questi interventi sia possibile rivedere la delimitazione della ztl nonché una revisione del regolamento ad essa associato. E’ un caso emblematico quello di piazzale Verdi in cui, in piena fase di accoglimento delle osservazioni, è stato modificata la segnaletica e la possibilità di accesso nell’area limitrofa a via San Paolino in cui convergono esigenze di residenza, esercizi pubblici, uffici, scuole, a cui al momento non sono state trovate risposte alternative per una completa riqualificazione urbana dell’area. Per questo chiederemo nella sede opportuna un ripensamento sulle tempistiche di attivazione di quanto il piano prevede e di una ricalibrazione degli interventi."

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