Menu
Sei in: News » 

Massa, i balneari bocciano il piano dell'arenile

15 dicembre 2022 In evidenza, Locations, Massa Carrara

Il presidente Fiba Confesercenti Stefano Gazzoli chiede al Comune di partecipare al confronto che fino ad ora è sempre stato negato.

“Aspettiamo un piano dell’arenile da circa 40 anni – esordisce Stefano Gazzoli, Presidente di Confesercenti Massa nonché Presidente Regionale Fiba Confesercenti - la costa ha avuto una sopportazione di non adeguamento alle norme di vita quotidiana che ha messo nell’incertezza il sistema balneare per anni, con paradossi da libro comico. Ricordiamo che sul demanio marittimo esistono sette organi di controllo, che non vivono norme parallele e che a Massa si sono scontrati per anni, e a quando vediamo continueranno a farlo, su come applicare le nuove normative nazionali e regionali non avendo il piano aggiornato.”

“La proposta del PAAV – prosegue Gazzoli - oggi non entra nel merito di aggiornamento delle norme, delle necessità di spazi obbligatori, dei locali tecnici indispensabili, delle nuove tipologie e metodi costruttivi ecosostenibili, della nuova visione di ecosostenibilità dei servizi possibili che impattano sulle strutture, dell’integrazione ambientale sia per attualità sia con tutto il resto dell’esistente aldilà del viale a mare, non si incentiva a passare a nuove formule, ma si danno esclusivamente obblighi poco attuali a costi impossibili ai quali la maggior parte risponderà “allora meglio stare fermi”.  Non si tiene conto in modo realizzabile di un nuovo sistema energetico rinnovabile che è già oggi obbligo in diverse parti d’Italia, qui invece lo condizioniamo alla ristrutturazione totale. Ma soprattutto, e lo consideriamo uno degli errori più gravi, si mette il carro davanti ai buoi. Il piano infatti non tiene conto del fenomeno erosivo, mantenendo bloccate le fasce e dividendo alcune spiagge in fruizioni orizzontali, una cosa mai vista altrove. Un piano che non tiene conto della storia delle concessioni e che invece ne prevede l’eliminazione. Ma come possiamo pretendere di individuare spazi e servizi,  sia privati che pubblici,  se ancora non sappiamo come intervenire per recuperare la “spiaggia”?  State parlando di spazi che vanno prima consolidati o almeno è indispensabile avere prospettive percorribili?.

“Cosa ci ritroviamo dopo tutta questa “massonica e segreta” elaborazione? – ancora Gazzoli - Un piano urbanistico non condiviso con nessuna categoria, che manterrà in sostanza il lungomare tale per molti anni ancora, che nel tentativo di mettere regole nuove, regole che in sostanza apprezzeremmo dal punto di vista ambientale, non tiene conto, però, del metodo con il quale applicarle, rendendo il tentativo inutile e portando di fatto ad un’ingessatura delle possibilità di aggiornamento del sistema turistico balneare e del suo indotto e di conseguenza non tiene conto della reale fruizione pubblica. 

Diciamo questo con il confronto di realtà non solo versiliesi, dove comunque vengono tutelate situazioni ambientali, ma anche dal confronto con realtà urbanistiche della toscana sud dove esistono molti casi di piani dell’arenile che uniscono gli intenti economici e di sviluppo con il rispetto ambientale e di fruizione libera delle spiagge.

Ci dispiace non aver potuto portare queste osservazioni di carattere generale e di non aver potuto contribuire all’indirizzo stesso del PAAV, ma non è stata una nostra volontà. Abbiamo chiesto tante volte il coinvolgimento suffragati dalle conoscenze di vita della categoria (coinvolgimento per l’ascolto non certo per le decisioni) ma ci è stato sempre negato.”

“Ad oggi purtroppo crediamo – conclude Gazzoli - sia un’occasione mancata per progettare un futuro, ma questa elaborazione rischia di diventare uno strumento inconsistente e frettoloso solo perché promesso ed ancora non eseguito, non è meglio pensarci bene e tutti? Sembra più importante uscire con l’annuncio “abbiamo fatto il Piano dell’Arenile” che realmente trovare uno strumento per far crescere il nostro territorio e migliorare il sistema turistico, che si basa, ancora di fatto, per la maggior parte sul flusso o balneare, coniugando le esigenze attuali e ambientali. 

Piaccia o no, purtroppo o no, attualmente il sistema balneare è quasi totalmente il volano dei flussi turistici del nostro territorio ed avremmo necessità e obbligo di trovare un passo diverso, un rinnovamento, un futuro per i prossimi anni, e secondo noi non avviene con questa proposta di PAAV. 

Per queste ragioni delle quali siamo pronti ad entrare in dettaglio, confermiamo l’inadeguatezza del piano stesso e invitiamo l’amministrazione comunale a rivederlo costruendo un tavolo con associazioni ed il resto degli stakeholders presenti sul territorio, che, ricordiamo alla stessa, si muovono sempre gratuitamente, per dire la loro esperienza al fine di portare un contributo di informazioni necessario ad avere un quadro più completo della materia.  

Per tutto questo stiamo chiedendo “fermatevi e ragioniamo tutti insieme”.

Confesercenti Toscana Nord - Via Ponte a Piglieri, 8 - Pisa - Tel. 050 888000 - Fax 050 503119 - info@confesercentitoscananord.it - privacy