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Pedane sugli scogli a Marina, i commercianti vogliono stringere i tempi

08 giugno 2017 In evidenza, Pisa

Simone Romoli: "Chiediamo al Comune una data certa per dare il via al progetto".

Le pedane sulle spiagge di ghiaia resteranno un sogno o diventeranno realtà? La stagione balneare è praticamente iniziata e malgrado l'annuncio di due settimane fa dell'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, che nel corso dell'assemblea pubblica nella sede del Ctp, ha ripetuto che la conclusione dell'iter burocratico è agli sgoccioli, il permesso della sovrintendenza non è ancora arrivato.

«Il ritardo sta diventando pesante - afferma Simone Romoli, responsabile Confesercenti per l'area pisana -. Tra i tempi di realizzazione delle pedane, la mancata spianatura delle spiagge di ghiaia e la necessità dei commercianti che investono in questo progetto di ammortizzare i costi, è necessario che la sovrintendenza rilasci i permessi necessari almeno entro il 20 giugno in modo che gli operatori interessati siano in grado di presentare la domanda di realizzazione della propria pedana secondo i criteri del progetto unitario. Se questo non accadrà entro quella data, la stagione sarà persa».

«Chiediamo all'assessore Serfogli, che da tempo ripete che ormai è questione di giorni, una data certa - è l'appello di Romoli - Confesercenti e il Centro commerciale naturale di Marina, insieme agli operatori, hanno portato avanti il percorso con l'amministrazione secondo le indicazioni ricevute e ora è giunto il momento di concludere. L'amministrazione - conclude Romoli - è stata tanto lenta nel concertare la spianatura delle spiagge di ghiaia quanto veloce nell'anticipare la sosta a pagamento».

Le spiagge di ghiaia continuano ad essere una nota dolente di Marina, ma la soluzione potrebbe arrivare proprio con la realizzazione delle pedane, che rappresenterebbero un primo vero passo concreto verso la riqualificazione del lungomare. Anche quest'anno la spianatura delle spiagge di ghiaia è in ritardo rispetto all'avvio della stagione e questo le rende impraticabili per i bagnanti, oltre a creare ad ostruire completamente la vista del mare a chi passeggia sul corso. Le pedane potrebbero essere anche uno strumento per superare il degrado del lungomare: organizzate ognuna secondo i gusti, i criteri e le scelte commerciali dei singoli operatori che le dovrebbero realizzare, fornirebbero una reale offerta turistica che ora non c'è.

Fonte Il Tirreno - Donatella Lascar

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