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Prestito garantito fino a 30.000 euro. Rivolgiti ai nostri consulenti per ottenerlo

20 giugno 2020 In evidenza, Locations, Toscana Nord

Aumentato il tetto prima previsto a 25.000 euro ed anche la durata che passa a 10 anni. Possibilità di modificare anche il precedente finanziamento.

E’ possibile inviare le domande sulla base dei parametri rivisti dalla legge di conversione del decreto Liquidità. Il fondo di garanzia per le Pmi ha pubblicato il nuovo modello per la richiesta del finanziamento garantito al 100% e una circolare che considera le novità introdotte in fase di conversione.

Sono stati definiti i nuovi parametri utili per il calcolo dell’importo massimo garantibile (il 25% del fatturato oppure il doppio della spesa salariale annua del beneficiario, riferiti all'anno 2019), nonché il riferimento alla possibilità di autocertificare i dati in assenza di bilancio o dichiarazione dell’anno precedente.

Inoltre, secondo la norma originaria era possibile ottenere un finanziamento garantito dell’importo massimo di 25.000 euro rimborsabile in 6 anni. Adesso l’importo è aumentato a 30.000 euro e la durata è salita a 10 anni.

Le modifiche applicate aumentano il numero dei soggetti beneficiari, e facilitano la procedura per la richiesta.

Analizzando la nuova documentazione messa a disposizione dal fondo, non vi sono rilevanti novità nella versione aggiornata del modello “allegato 4-bis”. Le clausole da sottoscrivere e le informazioni da fornire sono in grande parte le stesse della precedente versione.

La circolare dettaglia diverse ipotesi.

● Soggetto che ha presentato domanda con le vecchie regole ed è stato ammesso alla garanzia del fondo, ma non ha ancora ricevuto le somme del finanziamento: in questo caso l’adeguamento alle nuove condizioni non richiede l’invio del nuovo modulo “allegato 4-bis”, ma la banca dovrà solo inviare al fondo una richiesta di conferma della garanzia già concessa (andrà comunque sottoscritta la nuova documentazione bancaria per l’adeguamento delle condizioni del finanziamento ancora da erogare);

● Soggetto che ha presentato domanda con le vecchie regole, è stato ammesso alla garanzia del fondo ed ha ricevuto l’erogazione delle somme: qui gli scenari cambiano a seconda di come si gestisce l’adeguamento del finanziamento. Se si stipula un finanziamento “integrativo”, distinto dal precedente, allora andrà inviato al fondo un nuovo modulo per la richiesta di garanzia. Se invece si stipula un nuovo finanziamento che estingue il precedente, oppure si concorda un addendum al contratto in essere, allora non è necessario avanzare una nuova richiesta al fondo;

● Il terzo scenario riguarda chi ha ricevuto l’erogazione di un finanziamento senza chiedere la garanzia del fondo (pur integrando i parametri secondo le vecchie regole): in questo caso l’accesso alla garanzia, con contestuale aumento del finanziamento fino a 30.000 euro, è sempre necessaria una richiesta al fondo, ma se l’aumento dell’importo avviene con un finanziamento “integrativo” del precedente dovranno presentarsi al fondo due moduli “allegato 4-bis” (uno per ogni contratto).

Per informazioni contattare i nostri consulenti del Settore Credito:

Pisa/Lucca: Francesco Biagioni – f.biagioni(at)confesercentitoscananord.it

cell. 338 71 70 630

Massa Carrara e Versilia: Daniela Saviozzi - d.saviozzi(at)confesercentitoscananord.it 

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