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Vivoli: più risorse e regole più chiare contro l'abusivismo commerciale

11 marzo 2015 In evidenza, Pisa

Il presidente regionale di Confesercenti e vicepresidente vicario nazionale esprime solidarietà alla Guardia di finanza dopo l'aggressione a Tirrenia.

“Confesercenti Toscana esprime gratitudine e sostegno nei confronti della guardia di finanza che sabato a Tirrenia è stata aggredita, da tre venditori abusivi cui aveva sequestrato merce contraffatta, nell’indifferenza generale”. A scriverlo è Massimo Vivoli, Presidente di Confesercenti Toscana e Vice Presidente Vicario di Confesercenti Nazionale, in una lettera di solidarietà indirizzata al Comandante Andrea De Gennaro.

“Quanto accaduto a Tirrenia – continua Vivoli – è da condannare sotto tutti gli aspetti, includendo anche il mancato sostegno alle forze dell’ordine da parte di chi ha assistito alla scena. Purtroppo episodi di questo tipo si ripetono con sempre maggiore frequenza, in tutta Italia, e dimostrano come sia necessario intervenire per porre un freno al dilagare dell’abusivismo. In Italia, secondo le nostre stime, gli irregolari sono circa cinquantamila. Secondo i dati di Confesercenti Pisa, in questa sola provincia, operano almeno 150 venditori abusivi in maniera costante e organizzata”

“La concorrenza sleale degli abusivi danneggia le imprese oneste, ma ha anche pesanti ricadute sociali: tra gli affari dell’abusivismo commerciale, infatti, si nascondono nuove forme di schiavitù. E’ una vera piaga sociale: e sono soprattutto giovani, minori immigrati irregolari, le vittime dell'intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro minorile. Caporalato della peggior specie, insomma. Dobbiamo dire basta all’economia illegale dello sfruttamento: esiste una rete di attività criminale che cerca di incanalare queste persone sin dalla partenza dal loro Paese.  L’esercito degli irregolari, in gran parte, è quindi gestito e sfruttato dalla criminalità organizzata, che lo usa per generare profitti per le mafie – nell’ordine di 5 miliardi ogni anno – e scatenare episodi di violenza sul territorio.

“Gli abusivi  sono infatti ormai numerosissimi, e fanno affari anche grazie alla mancanza di controlli da parte delle autorità preposte, che spesso mancano delle risorse necessarie per contrastare il fenomeno. Servono anche corrette policy amministrative di contrasto: spesso, ad esempio, gli stessi Comuni che organizzano mercatini in tutta Italia, affittano le aree pubbliche a venditori abusivi senza effettuare verifiche. C’è bisogno di regole più chiare da rispettare e maggiori controlli – aggiunge Innocenti – ma è necessario anche un cambiamento culturale. Gli italiani che acquistando da abusivi credono di aiutare queste persone, in gran parte sfruttate ed in larga maggioranza extracomunitari, in realtà favoriscono la criminalità ed incentivano illegalità e sfruttamento. La strada giusta è un’altra: eliminare l’abusivismo commerciale, liberando i nuovi schiavi e restituendo forza alle imprese regolari, nel rispetto della tutela dei consumatori”

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