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Volterra, le modifiche alla nuova tassa di soggiorno

29 novembre 2017 In evidenza, Locations, Valdicecina

Confesercenti ribadisce la sua contrarietà al provvedimento ma ottiene qualche correttivo nell'incontro con il Comune.

Tariffa massima di 2 euro e 50 (per strutture di 4 e 5 cinque stelle) per un periodo massimo di tre notti, esenzione per i bambini al di sotto dei 12 anni e Il gettito dell'imposta finalizzato ad interventi turistici, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, attività di promozione, informazione, accoglienza, sicurezza, prevenzione e soccorso. Sono questi i tratti salienti della nuova tassa di soggiorno che il Comune di Volterra ha deciso di introdurre a partire dal marzo 2018.

La bozza del regolamento è stata presentata dall’amministrazione comunale in una riunione con le associazioni di categoria. La Confesercenti Valdicecina era rappresentata dal presidente Marco Migliorini e dalla vice Monia Giustarini.

“Al Comune abbiamo ribadito la nostra contrarietà all’introduzione della tassa – spiega Migliorini -. Considerando anche che era stata proprio l’amministrazione Buselli ad aver inserito nel suo programma elettorale la volontà di non introdurre questo nuovo balzello. Invece ci siamo trovati di fronte ad un dietrofront che sicuramente non favorisce il turismo volterrano che faticosamente sta cercando di riprendere il terreno perduto”.

Confesercenti al tavolo con il Comune ha comunque ottenuto qualche correzione. Ancora il presidente: “Visto che non c’era possibilità di far cambiare idea all’amministrazione, abbiamo proposto alcuni correttivi per provare a mitigare il suo impatto. Innanzitutto, su suggerimento anche nostro e del Consorzio di promozione turistica, lo spostamento a marzo 2018 dell’entrata in vigore. Questo per evitare che coloro che magari hanno già prenotato per le prossime settimane si trovino l’aumento della tassa. Altro aspetto importante l’aver alzato l’esenzione ai bambini fino a 12 anni (nella bozza del Comune era fino a 10 anni) proprio per favorire il turismo delle famiglie”.

Poi la questione della destinazione degli incassi. La conclusione di Marco Migliorini: “Nella bozza del regolamento è scritto chiaro la destinazione della tassa di soggiorno. Noi vigileremo affinchè l’imposta serva davvero al turismo. E per portare un contributo concreto su come spendere questi soldi, abbiamo deciso di convocare per giovedì 30 novembre la presidenza della Confesercenti Valdicecina, alla presenza anche del direttore Miria Paolicchi, proprio per raccogliere idee e suggerimenti dai nostri imprenditori”.

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